Filiere 4+2: a Palazzo Belgrado parte la co-progettazione regionale
Udine · 9 settembre 2026
Filiere 4+2: a Palazzo Belgrado parte la co-progettazione regionale
Mercoledì 9 settembre, alle 15, nella Sala Consiglio di Palazzo Belgrado a Udine, l’Ufficio scolastico regionale e il Servizio Formazione della Regione hanno convocato Istituti tecnici e professionali, enti IeFP, Cluster e ITS Academy per mettere a punto i percorsi tecnologico-professionali «4+2». Presenti la responsabile dell’Ufficio Scolastico regionale Patrizia Pavatti e Elisa Mrzinotto, direttore di servizio Formazione della Regione, in collegamento l’assessore regionale Alessia Rosolen che nel suo intervento di apertura ha descritto l’indirizzo politico e lo stato del percorso intrapreso finora.
Il nuovo modello nasce dalla riforma Valditara: sei anni in verticale, tra istituti tecnici e professionali, centri di formazione accreditati, ITS e imprese. Quattro anni di scuola o IeFP — stessi obiettivi dei corsi quinquennali, laboratori ed esperienze in azienda — poi due di ITS, fino a un titolo di alta specializzazione tecnica. Dopo l’esame di Stato rimane aperta la possibilità di iscrizione all’università o l’ingresso nel mondo del lavoro.
La riforma risponde alle nuove sfide del tessuto economico: digitalizzazione dei processi e ridefinizione delle catene produttive per gestire questa transizione servono innovazione tecnologica e più saperi professionali. I Cluster nati con la legge regionale sono sei e raccolgono i fabbisogni delle imprese e i profili richiesti dal mondo produttivo: agroalimentare e bioeconomia (FABFVGC), tecnologie marittime, arredo e sistema casa, ICT e digitale (DITEDI), metalmeccanica (COMET), smart health (CBM).
Il progetto della Regione ha due livelli, il primo di allineamento dell’offerta ai Cluster e il secondo prevede che sul territorio si favoriscano alleanze di scuole ed enti che erogano i quattro anni, con IFTS eventuali, curricoli condivisi, passaggi degli studenti e accesso agli ITS, estendibili a università, AFAM (ex conservatori musicali) e privati.
Dal 2024/25 al 2026/27 si contano otto filiere nell’Atlante del lavoro — metalmeccanica e meccatronica, energia, servizi commerciali, edilizia, servizi digitali, turismo, agroalimentare, logistica e chimica — e venti reti, con tredici istituti scolastici e dieci enti formativi. Dopo gli esiti delle sperimentazioni l’Amministrazione vuole consolidare quanto già autorizzato e allargare l’offerta, in particolare a Gorizia e Trieste.
La Carnia rappresenta il primo modello virtuoso di sperimentazione della filiera: il tracciato lungo — scuola, ITS, ateneo, il sistema produttivo e la nascita di C.I.M.A.
Manuela Mecchia, dirigente dell’ISIS «Fermo Solari» di Tolmezzo, durante il suo intervento, ha raccontato le ragioni di C.I.M.A., il Campus Integrato per la Montagna in Azione, prevista dall’Accordo siglato tra Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, USR, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Università degli Studi di Udine, Comune di Tolmezzo, scuole, ITS e imprese.
Non si costruirà il nuovo: si riqualificano e si collegano laboratori, aule e strutture già esistenti, a servizio degli Istituti superiori, IeFP, ITS, ateneo e tessuto produttivo. Sui plessi arriveranno adeguamenti sismici ed energetici, per ambienti efficienti e sostenibili.
Il Solari, ricorda la Dirigente è stato il primo ad aver avviato nel 2024/25 il quadriennale Energia, seguono negli anni successivi, Manutenzione e Assistenza tecnica e Tecnico Geoforestale. Il bacino è di circa 1.500 studenti nel Tolmezzino, fino a 3.400 in Carnia-Gemonese-San Daniele. Per Manuela Mecchia, C.I.M.A. è una risposta efficace alle istanze delle aree interne con un’offerta integrata, degli spazi di accoglienza anche per studenti che arrivano da fuori regione e un paradigma nuovo di istruzione che intende lo studente come parte attiva del proprio processo di apprendimento.
L’incontro è stato anche l’occasione per presentare un portale (on line nelle prossime settimane), pensato per orientare chi valuta di trasferirsi o di frequentare un percorso formativo e, insieme una risorsa di lifelong learning per le valli della Carnia ma non solo.
Fonti: invito USR FVG / Regione FVG, Udine, 9 settembre 2026; dati della Regione Friuli Venezia Giulia, servizio Formazione.



